Le gravissime interruzioni dell'energia elettrica che stanno interessando numerosi territori della Sardegna, tra cui nelle ultime ore i comuni di Cabras, Quartu Sant'Elena, Tortolì e Alghero, dove molte famiglie sono rimaste senza corrente per oltre 24 ore nel pieno di un'ondata di caldo eccezionale, rappresentano l'ennesima dimostrazione di una situazione ormai non più tollerabile. La denuncia arriva da Adiconsum Sardegna, che parla di «disservizi che si ripetono con una frequenza tale da far emergere seri interrogativi sull'adeguatezza delle infrastrutture elettriche regionali e sulla loro capacità di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale».

«Adiconsum Sardegna esprime la propria forte preoccupazione e contesta il ripetersi di interruzioni non programmate che, soprattutto durante il periodo estivo e in presenza di temperature estreme, compromettono gravemente la qualità della vita delle persone, mettendo a rischio la salute dei soggetti più fragili, degli anziani, dei bambini e delle persone affette da patologie che necessitano dell'utilizzo continuo di apparecchiature elettriche – afferma il presidente Giorgio Vargiu - Non è accettabile che i cittadini e imprese siano costretti a subire blackout improvvisi e prolungati senza adeguate informazioni, senza tempi certi di ripristino e, troppo spesso, senza un effettivo riconoscimento dei loro diritti. L'energia elettrica costituisce oggi un servizio essenziale per la vita quotidiana delle persone – prosegue Vargiu - La sua interruzione comporta conseguenze che vanno ben oltre il semplice disagio: alimenti deteriorati, elettrodomestici danneggiati, impossibilità di utilizzare apparecchiature elettromedicali, abitazioni invivibili per il caldo, attività economiche costrette a sospendere il lavoro, perdite economiche e pesanti ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini».

Adiconsum Sardegna chiede ai gestori della rete elettrica e alle istituzioni competenti l''apertura immediata di un tavolo istituzionale tra Regione, Arera, Terna, E-Distribuzione e tutti i soggetti competenti. Ma anche la predisposizione di un piano straordinario di manutenzione, ammodernamento e potenziamento della rete elettrica regionale. E poi la massima trasparenza sulle cause delle interruzioni e sui programmi di investimento previsti nei diversi territori e il monitoraggio pubblico dei blackout, con la pubblicazione periodica dei dati relativi ai disservizi e ai tempi di ripristino. Infine, il pieno riconoscimento degli indennizzi automatici previsti dalla regolazione di Arera e il risarcimento di tutti i danni subiti dagli utenti quando ne ricorrano i presupposti.

Adiconsum Sardegna invita tutti gli utenti che abbiano subito interruzioni dell'energia elettrica a segnalare i disservizi, al fine di ottenere il riconoscimento dei propri diritti e consentire all'Associazione di monitorare l'effettiva diffusione del fenomeno sul territorio regionale. «I consumatori sardi e le imprese che operano in Sardegna non possono essere lasciati soli davanti a disservizi così gravi. Quando manca l'energia elettrica per ore o addirittura per un'intera giornata, soprattutto durante un'ondata di calore, non si tratta di un semplice inconveniente, ma di un problema che incide sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita. È indispensabile che vengano accertate le responsabilità e che agli utenti siano riconosciuti tutti i diritti previsti dalla legge» – conclude il presidente regionale Adiconsum.

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