Autismo, Oristano si illumina di blu: grande evento al Parco Torangius
iniziativa si inserisce nel quadro della campagna internazionale “Light It Up Blue”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stata una giornata di festa, colori e partecipazione quella che questa mattina ha animato il Parco sportivo Torangius di Oristano. A partire dalle ore 9:30, l’associazione DonatoriNati — Donatori Volontari Polizia di Stato ha portato in scena la settima edizione di “Illuminiamoci di Blu per l’autismo — un mondo a colori”, un evento che unisce spettacolo, sport, cultura e sensibilizzazione in un’unica grande celebrazione.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della campagna internazionale “Light It Up Blue”, che ogni anno nei mesi di aprile e maggio illumina di azzurro monumenti e piazze di tutto il mondo per richiamare l’attenzione sui disturbi dello spettro autistico. Quest’anno Oristano ha portato quel messaggio in strada, rendendolo una festa partecipata, colorata e accessibile: ad accogliere grandi e piccini sono stati artisti trampolieri, giocolieri e personaggi in costume da supereroe sin dalle primissime ore della mattina, mentre DaChiFà, la Pro Loco Oristano e Sapio hanno garantito trucca bimbi, palloncini e l’allegria dei tanti supereroi in scena.
Alle 9:30 è salito in scena il giocoliere Giovanni Cosseddu, seguito dall’artista Miga con la sua coinvolgente esibizione di hula hoop infuocati. Alle 10, poi, una dimostrazione di danza paralimpica guidata dalla maestra e tecnico federale Mara Meloni. Ma l’attrazione più attesa è stata quella delle 11:30: i Supereroi Acrobatici dell’associazione Sea, che si sono calati a sorpresa direttamente dalla facciata del palazzetto sportivo, sotto gli occhi stupiti del pubblico. Si sono potuti anche ammirare gli elicotteri, le auto storiche e i mezzi della polizia e dei vigili del Fuoco. «Abbiamo costruito qualcosa che va oltre un semplice evento», spiega Daniele Rocchi, ideatore della manifestazione e presidente di DonatoriNati, «abbiamo creato un momento collettivo di incontro, partecipazione e inclusione».
Lo sport è stato protagonista assoluto della giornata. L’Associazione Ippica Giara Oristanese ha offerto esperienze di avvicinamento al cavallo insieme ai Mini Cavalieri Eleonora d’Arborea e all’ASD QuOre. Per chi ha voluto mettersi alla prova, le postazioni ludico-sportive hanno permesso di cimentarsi con calcio a 5, basket, tennis, simulatore di vela, padel, tiro con l’arco e tennis tavolo. Le scuole di danza Sylphide – Villaurbana, Bailemos e Shams Academy di Oristano hanno portato le loro esibizioni sul palco, mentre i Lobsters Sardinia si sono esibiti in una dimostrazione di hockey su pattini. I Mini Tamburini e Mini Trombettieri della Pro Loco di Oristano hanno accompagnato l’intera giornata con la loro energia contagiosa. Sul fronte degli ospiti, la manifestazione ha potuto contare sul Coro di Neoneli e su un videomessaggio di Elio, il celebre frontman di Elio e le Storie Tese, figura da sempre vicina ai temi dell’inclusione e della neurodiversità.
I numeri raccontano cosa sia diventata questa manifestazione: sette edizioni, quasi duemila presenze, un’intera città mobilitata. Eppure tutto è nato da qualcosa di intimo e personale. «La manifestazione nasce dall’amore per mia figlia», racconta Rocchi, «ed è cresciuta fino a diventare un appuntamento molto sentito dall’intero territorio».
Al suo fianco, in questi anni, una rete istituzionale e sociale che l’organizzatore cita con gratitudine: il Comune di Oristano, la Pro Loco, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, il Reparto Volo di Fenosu, Sapio, i Sea Acrobatici e decine di associazioni e società sportive. «Oristano diventa il luogo dove prende forma la forza dell’inclusione, capace di unire famiglie, istituzioni, volontari e cittadini attorno a valori che appartengono a tutta la collettività».
Il messaggio che l’evento vuole portare non è prescrittivo. «Illuminiamoci di Blu non vuole insegnare nulla a nessuno», tiene a precisare Rocchi, «ma creare consapevolezza sulla disabilità, non soltanto sull’autismo». Attraverso lo sport, il gioco e le attività condivise, la manifestazione mette in luce le professionalità del territorio e il lavoro quotidiano di chi opera nella sanità, nella scuola e nei servizi sociali. Operatori che, come sottolinea l’organizzatore, rappresentano un punto di riferimento fondamentale per le famiglie. Non solo un evento, quindi, ma la dimostrazione che Oristano sa essere comunità.
