Omicidio di Bari Sardo, il giovane arrestato resta in carcere: «C’è il pericolo di fuga»
La difesa puntava a una misura meno afflittiva alla luce della piena confessione resa dal minore, il gip: «La sua priorità non è stata prendersi cura della sorella ma vendicarsi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il presunto assassino di Simone Concas, 19 anni, di Bari Sardo, deve restare in carcere. Secondo il giudice del Tribunale dei Minori di Cagliari sussistono il pericolo di fuga e di reiterazione del reato. Deluse le istanze della difesa del ragazzo, con l’avvocato Marcello Caddori, che puntavano a una misura cautelare meno afflittiva alla luce della piena confessione resa ai carabinieri dal ragazzo nelle ore successive al delitto.
Il gip Roberta Contu ha inoltre ritenuto che il giovane si sia allontanato alla vista dei carabinieri, nei momenti successivi al delitto (da qui il pericolo di fuga), mentre lui dice di essere andato incontro al padre. Il ragazzo ha ribadito di aver pensato che la sorella investita fosse morta mentre il gip sottolinea come la sua priorità non sarebbe stata prendersi cura della sorella ma inseguire chi l’aveva investita.
Le ipotesi di reato inserite nel fascicolo a carico dell’indagato sono quelle di omicidio e porto dell’arma utilizzata per compiere il delitto. Arma che in un primo momento pareva essere stata ritrovata ma alla ricerca della quale si stanno compiendo ulteriori indagini.
La Procura per i Minori ha intanto fissato per lunedì a Lanusei l’autopsia sulla salma di Simone Concas affidando l’incarico agli anatomopatologi Roberto Demontis e Danilo Fois.
