Due coltellate. Prima una verso il cuore, che ha bucato un ventricolo. Poi una seconda, che ha perforato un polmone. 

Così mercoledì scorso a Bari Sardo è stato ucciso Simone Concas, 19 anni, che poco prima aveva travolto una ragazza con l’auto.  A colpirlo è stato il fratello minorenne della giovane. Dopo l’investimento lo aveva raggiunto ed era nata una colluttazione: in quei momenti concitati  era spuntata la lama con la quale sono state inferte le ferite mortali. 

La dinamica del delitto è stata ricostruita dall’autopsia effettuata a Lanusei dai medici legali Roberto Demontis e Danilo Fois, su disposizione della Procura della Repubblica dei minorenni di Cagliari. Agli esami ha partecipato  anche il consulente di parte, Antonio Nieddu, nominato da Marcello Caddori, che difende il minorenne accusato di omicidio. 

Stando a quanto trapela, il primo fendente è arrivato da destra verso sinistra, mentre accoltellatore e vittima si trovavano in piedi. Il secondo è arrivato mentre Concas era girato leggermente di lato.  

(Unioneonline)

 

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