Orani, Tonino Pireddu ucciso alle spalle: l’autopsia chiarirà dinamica e numero di colpi
L’esame in programma domattina a Cagliari. Si indaga sul passato della vittima, al vaglio anche le immagini delle telecamere di sorveglianzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà l’autopsia, in programma domani mattina a Cagliari, a chiarire un punto decisivo dell’omicidio di Tonino Pireddu: quanti colpi siano stati esplosi e da quale distanza. L’esame verrà eseguito dal medico legale Roberto Demontis, su incarico del pubblico ministero Ricardo Belfiori, e dovrà fornire elementi fondamentali da cui ripartire per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato.
Pireddu, 38 anni, operaio di Orani, è stato colpito alle spalle intorno alle 21:30 nella notte di ieri, mentre stava tornando a casa dal lavoro in corso Italia. Il killer avrebbe agito nell’ombra, sorprendendolo all’esterno e lasciandolo senza scampo. Resta ora da chiarire se sia stato esploso più di un colpo.
Dopo l’attentato incendiario dello scorso dicembre, quando le auto di Pireddu e della sua compagna erano state date alle fiamme, la coppia aveva deciso di installare delle telecamere di sorveglianza proprio in quell’area. Gli investigatori stanno ora valutando se i dispositivi possano aver registrato qualcosa di utile, considerando che chi ha agito ha mostrato una notevole audacia, ben consapevole della presenza delle telecamere, ma comunque deciso a colpire.
Pireddu era incensurato e noto in paese per la sua passione per la caccia e i cani, interessi che condivideva con amici e conoscenti. Le forze dell’ordine stanno ascoltando familiari e persone informate sui fatti per ricostruire le ultime ore di vita della vittima e verificare eventuali legami con precedenti episodi sospetti.
La comunità è sotto choc. Il sindaco Marco Ziranu ha annunciato la sospensione degli eventi di Carnevale, con il paese che si è fermato in segno di rispetto. Intanto le indagini proseguono serrate per dare un volto e un nome a chi ha premuto il grilletto.
