«Le dichiarazioni diffuse in queste ore sul Redentore sono gravi nei toni e inconsistenti nei contenuti». L’assessora alla Cultura Natascia Demurtas interviene sullo scontro politico legato alla programmazione della festa, respingendo le accuse di scarsa trasparenza e di un presunto «copia e incolla».

«Parlare di decisioni nelle “segrete stanze” significa alimentare una rappresentazione falsa del lavoro dell’Amministrazione», afferma, precisando che gli incontri si sono svolti «in sedi istituzionali, in modo pubblico e trasparente». Sul programma, l’assessora chiarisce: «Non esiste alcun “copia e incolla”: è stata adottata solo una delibera di indirizzo per partecipare a un bando regionale, con un progetto ancora in fase di elaborazione».

Demurtas ricorda che il percorso sul Redentore «non nasce oggi», ma è stato avviato nel 2025 con il coinvolgimento delle associazioni locali, e proseguito nel 2026 con incontri partecipati. «Il documento è ancora in costruzione, aperto a integrazioni», aggiunge, rivendicando «un lavoro serio, tracciabile e partecipato». «Il Redentore è un evento identitario della città e non può essere ridotto a polemiche strumentali», conclude.

Questa mattina il vicepresidente della Commissione Cultura e consigliere di opposizione, Antonello Cucca, aveva attaccato l’assessora parlando di «mancanza di visione, aver ignorato il lavoro in Commissione» e di un «copia e incolla» nella programmazione. A stretto giro erano arrivate anche le dimissioni della presidente della Commissione Cultura, Paola Siotto, esponente della maggioranza, motivate da una «diversa visione delle politiche culturali nuoresi».

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