«I cittadini di Nuoro, e quelli di tutta l’isola, sono giustamente orgogliosi di questa originalissima scrittrice». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un saluto affidato a L’Unione Sarda in occasione della visita, oggi a Nuoro, per i festeggiamenti a cento anni dal Nobel per Grazia Deledda.

Donna sarda e del suo tempo, « è stata capace di parlare al mondo e di trarre valori universali dalla sua piena immersione nella realtà della Sardegna», sottolinea il Capo dello Stato, «e dal suo essere donna in un tempo in cui era difficile vincere i pregiudizi e infrangere una condizione di marginalità».

«La sua “potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale” – scrive ancora Mattarella citando la motivazione del Nobel – ha avuto come orizzonte l’emancipazione umana, a cui il coraggio e il talento femminile conferiscono risorse decisive».
«Ricordando Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel, pensiamo a ieri, ma anche a oggi. Perché la voce dei suoi romanzi è ancora viva», la conclusione.

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