«Frate nel nome di San Francesco»
Ieri la cerimonia ad Assisi per la Professione perpetua del 45enne nuorese : Angelo Calledda, cresciuto alle Grazie, pronuncia il “sì” al suo OrdineAngelo Calledda
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Nell’anno in cui il mondo cattolico celebra gli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco, proprio nella Porziuncola, la chiesetta dove il “poverello” di Assisi comprese la sua vocazione e ne fece un luogo importante del suo cammino spirituale, un nuorese pianta una pietra solida nel suo percorso di fede. Ieri sera, nel tempio attorno al quale è stata costruita la basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, Angelo Calledda, 45 anni, cresciuto non lontano dalla chiesa delle Grazie, ha pronunciato la sua Professione perpetua all’ordine dei frati minori di San Francesco.
Chi è
Angelo Calledda, cresciuto in una famiglia in cui ha sempre respirato un legame forte con la religione, grazie al padre Giuseppe (originario di Aritzo, scomparso tre anni fa, attivissimo in parrocchia) e alla madre Felicina Corda, ha frequentato fin da piccolo l’oratorio delle Grazie, dove ha conosciuto numerosi sacerdoti che si sono succeduti in questi anni nella chiesa al centro della città. Tra loro padre Pinuccio Demarcus, che ieri ha fatto parte del gruppo di parenti e amici presenti ad Assisi per la Professione perpetua di padre Angelo.
L’esempio dei sacerdoti che Angelo Calledda ha incontrato nella sua infanzia e adolescenza ha senza dubbio pesato nella sua scelta, che nell’arco dei questi anni si è consolidata fino al momento cruciale di ieri.
La scelta
Padre Angelo ha raccontato nei giorni scorsi al settimanale diocesano L’Ortobene che la figura di Francesco d’Assisi è stata «decisiva» nel suo percorso e nella scelta di abbracciare l’Ordine dei Frati minori, dopo un periodo di discernimento trascorso nel convento di Fonni che poi lo ha portato a entrare nell’Ordine francescano secolare nella fraternità della Cattedrale di Nuoro. Ha poi trascorso un periodo formativo a Monteluco di Spoleto e infine è arrivato l’abito francescano nel noviziato a San Damiano di Assisi, fino alla prima Professione temporanea, il 28 agosto del 2021. Ieri invece quella perpetua. Una cerimonia che ha visto la partecipazione appunto di amici, parenti e religiosi che hanno avuto un ruolo nel percorso di Angelo Calledda. Una festa per la sua comunità.
Padre Angelo ha saputo trovare la sua strada pronunciando un “sì” che varrà per la sua vita terrena grazie all’insegnamento di San Francesco d’Assisi. Si è voluto così affidare a Dio, facendo un regalo alla comunità dove è cresciuto, che ora saprà apprezzarne il percorso religioso e magari sarà d’esempio per altri giovani così come i padri della chiesa delle Grazie lo sono stati per lui.
Giuseppe Deiana
