Fede e devozione, a Nuoro i riti religiosi della Festa del Redentore
Una mattinata di preghiere e il pellegrinaggio verso l’Ortobene. La presidente Todde partecipa con il vestito tradizionale della cittàVideo di Giuseppe Deiana
Fede e devozione a Nuoro per la 125esima festa del Redentore. Questa mattina, dal sagrato della Cattedrale di Santa Maria della Neve, è partito il tradizionale pellegrinaggio verso il Monte Ortobene. I fedeli hanno percorso i sette chilometri che li conducono fino alla statua del Redentore, facendo tappa alla chiesa della Solitudine, che custodisce le spoglie della scrittrice premio Nobel Grazia Deledda.
Tra preghiere e momenti di condivisione, i cori nuoresi hanno accompagnato i pellegrini durante il cammino. In prima fila tra i partecipanti, la presidente della Regione, Alessandra Todde, nuorese, che ha scelto di partecipare indossando l’abito tradizionale della città.
Poi, nella chiesa di Nostra Signora del Monte, la Santa Messa solenne presieduta dal vescovo Antonio Mura, seguita dalla processione lungo l’anello del parco, che rinnova il rito secolare della devozione della comunità, ininterrotto dal 1901.
(Unioneonline/v.f.)