Otto presunte violazioni delle prescrizioni cautelari, due episodi di evasione contestati e incontri con persone non autorizzate, tra cui esponenti politici, un funzionario amministrativo e un noto prelato. Sono questi gli elementi che, secondo il Tribunale di Nuoro, hanno portato all’aggravamento della misura cautelare nei confronti del sindaco di Ottana, Franco Saba.

Con una nota ufficiale, il presidente del Tribunale interviene per chiarire le ragioni del provvedimento, precisando che la decisione non è legata alla nomina della nuova Giunta comunale, ma esclusivamente alle presunte violazioni delle prescrizioni imposte dopo il precedente aggravamento della misura. Secondo la ricostruzione dell’accusa richiamata nella nota, Saba avrebbe violato per otto volte le prescrizioni cautelari.

Tra gli episodi contestati figurano anche due presunte evasioni finalizzate a incontrare persone non autorizzate. In tali occasioni, sempre secondo la prospettazione accusatoria, l’indagato avrebbe avuto contatti con esponenti politici, un funzionario amministrativo e, tramite un noto prelato, anche con la persona offesa chiamata a rendere dichiarazioni nel procedimento. Il Tribunale evidenzia inoltre che l’aggravamento della misura è stato disposto ritenendo venuta meno l’affidabilità dell’indagato nel rispetto delle limitazioni impostegli e per la persistente capacità di eludere le prescrizioni già applicate e già aggravate.

La nota ricorda che il procedimento principale riguarda l’ipotesi accusatoria di reiterate minacce e pressioni nei confronti di Enel per ottenere l’annullamento dell’assunzione di un cittadino di Ottana, regolarmente risultato vincitore di una selezione, al fine di favorire invece un consigliere comunale. Il Tribunale precisa infine che tutti i fatti descritti costituiscono contestazioni provvisorie formulate dall’accusa, ancora sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria, e che resta fermo il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale formazione di una sentenza definitiva di condanna.

Il comunicato integrale del Tribunale di Nuoro

Il presente comunicato è diffuso ai sensi della circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. 153/VV/2025,  del 10 giugno 2026 recante "Aggiornamento delle linee guida per l'organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale" (delibera del 10 giugno 2026), al solo fine di assicurare una corretta, completa ed equilibrata informazione su un provvedimento giudiziario che ha suscitato particolare interesse pubblico, evitando interpretazioni inesatte del relativo contenuto.


In relazione alle notizie diffuse in merito all'ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa nei confronti del sindaco di un comune del Circondario , si ritiene opportuno precisare alcuni elementi.
 L'ordinanza di aggravamento non è fondata sulla nomina della nuova Giunta comunale, circostanza che non costituisce oggetto del provvedimento oggi in analisi né della relativa valutazione cautelare.
La decisione si fonda, invece, sulla contestazione di otto distinte violazioni delle prescrizioni cautelari, tutte asseritamente commesse dopo il precedente aggravamento della misura. Con quel provvedimento, adottato nella forma meno afflittiva possibile, era stata prevista la necessità di una preventiva autorizzazione per i colloqui con i parenti, a seguito della violazione dei divieti di comunicazione connessa alla nomina della Giunta, ritenuta penalmente illecita.


Tra tali condotte successive assumono, invece, in particolare rilievo alcune conversazioni telefoniche, integralmente captate, dalle quali si aggiungerebbero, secondo la prospettazione accusatoria, due episodi di evasione, finalizzati a incontrare persone non autorizzate per finalità connesse alla vicenda in indagine.
Secondo l'ipotesi accusatoria, nel corso di tali incontri l'indagato avrebbe avuto contatti anche con esponenti politici, un  funzionario amministrativo, e prendendo altresì contatto, tramite un noto prelato ripetutamente contattato al telefono e asseritamente incontrato durante una delle evasioni contestate, con soggetto persona offesa chiamato  a rendere dichiarazioni nel procedimento.


L'aggravamento della misura è stato pertanto disposto in ragione della reiterata violazione delle prescrizioni cautelari successive al primo aggravamento e  ritenuta sintomatica del venir meno dell'affidabilità dell'indagato rispetto al rispetto delle limitazioni impostegli e della persistente capacità di eludere le prescrizioni già applicate e già aggravate.


Si ricorda, inoltre, che il procedimento principale riguarda l'ipotesi accusatoria secondo cui sarebbero state poste in essere reiterate condotte di minaccia e pressione nei confronti di Enel al fine di ottenere l'annullamento dell'assunzione di un cittadino di Ottana, regolarmente risultato vincitore della procedura selettiva, per favorire al suo posto  invece l'assunzione di un consigliere comunale. Secondo la prospettazione dell'accusa, dopo il rifiuto opposto da Enel e la comunicazione dell'avvenuta assunzione del vincitore, le pressioni sarebbero proseguite per ottenere comunque l'assunzione del consigliere comunale, attraverso ulteriori iniziative intimidatorie, una delle quali consistita, secondo l'imputazione provvisoria, nel blocco di un convoglio stradale.


Si evidenzia, infine, che il presente comunicato ha esclusivamente finalità informativa e che tutti i fatti descritti costituiscono contestazioni provvisorie formulate dall'accusa, ancora sottoposte al vaglio defintivo  dell'autorità giudiziaria. Resta pertanto fermo il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza sino all'eventuale formazione di una sentenza definitiva di condanna.
 Il Tribunale di Nuoro ritiene doveroso precisare che il presente comunicato è volto  esclusivamente ad assicurare, nell'interesse della collettività e nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza dell'informazione istituzionale, che il contenuto del provvedimento giudiziario sia rappresentato in modo fedele, evitando che ricostruzioni parziali o inesatte possano generare equivoci circa le ragioni della decisione adottata.
 Come da circolare sopra evidenziata eventuali modifiche e annullamenti dei provvedimenti in oggetto verranno tempestivamente comunicate curando ogni deindicizzazione di generalità. 

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