Droga e alcol, la Polizia entra nelle scuole
A Tortolì e Siniscola due giornate per parlare ai giovani senza filtriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non una semplice conferenza, ma un vero faccia a faccia con una delle emergenze più silenziose e devastanti che colpiscono i giovani: droga, abuso di alcol e nuove dipendenze. La Polizia di Stato scende ancora una volta in campo nelle scuole del Nuorese con due giornate dedicate alla cultura della legalità, alla prevenzione e all’ascolto.
Il 28 e 29 maggio saranno rispettivamente gli studenti dell’Istituto Tecnico Professionale di Stato con Convitto Iosar Ianas di Tortolì e del liceo scientifico Michelangelo Pira di Siniscola i protagonisti di un’iniziativa voluta dal Questore di Nuoro, Fortunato Marazzita, che punta a parlare ai ragazzi con linguaggio diretto, testimonianze concrete e competenze di altissimo livello.
L’obiettivo è chiaro: rompere il muro dell’indifferenza e accendere i riflettori sui rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti e all’abuso di alcol, fenomeni che continuano a coinvolgere fasce sempre più giovani della popolazione. A dare spessore agli incontri sarà la presenza di Antonio Pignataro, ex Questore e oggi consulente del Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre dipendenze presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Accanto a lui interverranno la direttrice del Serd delle Asl Ogliastra e Nuoro, la presidente dell’Arcat, i vice sindaci e assessori ai Servizi sociali dei Comuni coinvolti e dirigenti della Polizia impegnati quotidianamente nel contrasto allo spaccio e alla diffusione delle sostanze stupefacenti. Non soltanto numeri e statistiche, ma storie, esperienze e strumenti concreti per riconoscere i pericoli, chiedere aiuto e costruire una consapevolezza diversa.
A coordinare i lavori sarà il giornalista Roberto Betocchi, dell’associazione Sport e Salute, in un dialogo che vuole superare la classica lezione frontale per trasformarsi in confronto aperto con gli studenti. La legalità, in questo caso, non è uno slogan. È presenza sul territorio, ascolto e prevenzione. Ed è proprio nelle scuole che si cerca di giocare una delle partite più importanti per il futuro delle nuove generazioni.
