Cacciatore morto a Oliena, l’attacco choc di Enrico Rizzi: «Succede, rischi del mestiere»
Il commento dell’animalista sui social scatena polemiche: «Non si può gioire per una morte»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Succede. Rischi del mestiere». E l’emoji di un uomo che scrolla le spalle e allarga le braccia.
L’ennesima crociata animalista di Enrico Rizzi questa volta prende di mira una vittima: Andrea Puddu, l’allevatore di 58 anni ucciso ieri durante una battuta di caccia a Oliena, colpito per sbaglio da un amico.
Così Rizzi ha commentato su Facebook la notizia diffusa ieri sul sito de L’Unione Sarda. E ha poi condiviso il commento in una story sui suoi profili social.
In molti hanno risposto all’animalista, sottolineando che «non si può gioire per una morte» e ricordando una passata condanna di Rizzi per diffamazione, sempre dopo il caso di un uomo morto durante una battuta di caccia. «In quel caso avevo insultato, in questo caso no», ha risposto Rizzi.
Non è certo la prima polemica che coinvolge l’animalista e la Sardegna. Dal famoso cammello del Carnevale di Ovodda agli animali venduti sui gruppi Facebook («In permuta come auto, in Sardegna non conoscono il rispetto per la vita»), passando per l’attacco agli allevatori colpiti dalla dermatite bovina («Mi chiedono di difendere le loro mucche. Scordatevi il mio sostegno»).
(Unioneonline/L)
