Borore dice addio a Omar Barranca. Dietro la bara lacrime e silenzio
Dolore e commozione ai funerali del giovane morto domenica dopo una tragica caduta da cavalloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Borore lacrime e silenzio. Dietro la bara, con i familiari, tanti giovani, giunti da tutto il territorio. Dentro e fuori la chiesa della Beata Vergine Assunta, una folla immensa, con tantissimi ragazzi, come lo era Omar Barranca, prima che la sua vita venisse spezzata a causa di una tragica caduta da cavallo nel pomeriggio di domenica, alla vigilia della festa più attesa dai bororesi, quella per San Lussorio.
Una chiesa colma all'inverosimile, con la messa celebrata dal parroco padre Salvatore Putzolu, da don Mario Cadeddu e da don Maurizio Demartis. Da Abbasanta è arrivato anche padre Paolo Contini, che è stato vicino ai familiari di Omar. «Stiamo vivendo un dramma familiare, dove è coinvolta l'intera comunità», ha esordito nell'omelia, padre Salvatore. «Vogliamo – ha aggiunto – esprimere tutto il nostro affetto e il nostro dolore per Omar, che non è più presente con noi». Rivolto ai familiari ha proseguito: «La morte di un figlio è una morte innaturale, che rimarrà una spina sempre sanguinante».
Un lutto della comunità, non proclamato istituzionalmente, ma nella più assoluta spontaneità. I negozi, i bar e tante altre attività sono rimaste chiuse per l'intera giornata. Tutte le manifestazioni in programma, anche per il fine settimana, sono state sospese e annullate.
«La comunità è rimasta colpita pesantemente da questa immane tragedia - dice il sindaco Tore Ghisu - una comunità che ha risposto in maniera composta a questo lutto, unendosi al dolore dei familiari».
Finita la messa, sono stati gli amici di Omar a portare la bara in spalle, nel suo ultimo viaggio, fino al cimitero. Un lungo corteo, silenzioso, che ha attraversato quelle strade con i muri tappezzati da manifesti funebri, tra cui i componenti dell'associazione cavalieri "Inghirios". consumata la tragedia, restano quei fiori messi li da mani pietose.
