Nuchis, Bancali, Nuoro: la criminalità organizzata è già nell’Isola
Droni per portare droga e smartphone ai detenuti, ecco cosa c'è dietro l’inchiesta: i precedenti dei telefoni nella cella del capoclan di camorra e degli omicidi di mafia ordinati dal carcere di NuchisPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le carceri sarde come teatro operativo della criminalità organizzata per la consegna ai detenuti di dispositivi elettronici, droga e, ancora peggio, messaggi dall’esterno. Dice questo l’operazione coordinata dalla pm di Tempio, Sara Martino, e conclusa con l’arresto di quattro persone, probabilmente figure di secondo piano in un rete bene organizzata a livello nazionale.
Gli obiettivi della organizzazione dei “postini” adesso sono le carceri di Nuchis (alta sicurezza, AS3), Bancali e Nuoro (41 bis). Fatti allarmanti, proprio mentre si parla della trasformazione dei penitenziari sardi in istituti “dedicati” al regime del 41 bis.
I precedenti
Nell’aprile del 2023, sempre la pm Sara Martino coordina una attività “a sorpresa” nel carcere di Nuchis. La Polizia penitenziaria fa irruzione in una cella e dopo avere smontato un water trova diversi smartphone. Ciro Contini, capoclan di Forcella secondo la Dda legato alla “paranza dei bambini”, è in quella cella e in passato è sempre riuscito a mantenere i contatti con l’esterno. E c’è anche la vicenda degli esponenti della cosca di Adrano (Catania) che da Nuchis avrebbero ordinato omicidi utilizzando i telefoni.
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