Militari israeliani in Sardegna, Todde: «Regione non informata, il Governo chiarisca»
La presidente: «All’aeroporto di Cagliari controlli rafforzati ma nessuna comunicazione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Abbiamo appreso dagli organi di informazione dell’arrivo di voli provenienti da Tel Aviv e della presenza, secondo quanto riportato dalla stampa, di gruppi collegati a riservisti dell’esercito israeliano ospitati in strutture turistiche della Sardegna. Si tratta di una vicenda che richiede immediati chiarimenti da parte del Governo».
Lo dichiara la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, intervenendo sulla notizia del presunto arrivo di riservisti israeliani in vacanza in Sardegna che sta creando allarme nell’Isola. «Ancora una volta, come già accaduto la scorsa estate, la Regione Sardegna non ha ricevuto alcuna comunicazione preventiva. Nessuno ha informato le istituzioni regionali e nessuno ha fornito elementi utili a comprendere chi organizzi questi soggiorni, con quali finalità, attraverso quali interlocuzioni e sotto quale responsabilità politica», ha sottolineato.
Todde richiama inoltre l’attenzione sulle misure di sicurezza predisposte in occasione dell’arrivo dei voli. «All’aeroporto di Cagliari-Elmas si è registrato un significativo dispiegamento di mezzi e personale delle forze dell’ordine. Se esiste un’esigenza di ordine pubblico di tale rilevanza, esiste anche il dovere della massima trasparenza nei confronti delle istituzioni e dei cittadini».
Per questo motivo la presidente ha chiesto ai parlamentari del Movimento 5 Stelle di presentare un’interrogazione ai ministri degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e dell’Interno, Matteo Piantedosi.
«Il Governo deve chiarire se fosse a conoscenza della vicenda, chi abbia autorizzato o coordinato questi arrivi, quali rapporti siano intercorsi con le autorità israeliane, chi abbia disposto le misure di sicurezza adottate presso lo scalo di Elmas e per quale ragione la Regione Sardegna sia stata esclusa da ogni forma di comunicazione istituzionale», sottolinea Todde.
Intanto sia alla Camera che al Senato il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione indirizzata ai ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Interno. Lo annunciano i parlamentari Alessandra Maiorino e i senatori sardi Sabrina ed Ettore Licheri, assieme ai deputati sardi Mario Perantoni e Susanna Cherchi.
«Vogliamo capire se questa ennesima vacanza-premio per gli esecutori materiali dei crimini di guerra commessi a Gaza e in Libano sia stata concordata tra il governo Meloni e quello di Netanyahu o sia stata organizzata e solo comunicata alle autorità nazionali. Riteniamo – scrivono in una nota - in ogni caso vergognoso che l'Italia, invece di essere in prima fila nel chiedere che Netanyahu fermi le sue aggressioni illegali e risponda dei suoi crimini di guerra, venga invece usata ormai sistematicamente come luogo di decompressione per i militari di un esercito che stermina impunemnte donne e bambini".
(Unioneonline/A.D)
