Villacidro, il giorno del dolore: palloncini e fumogeni per l’addio a Leonardo Mocci
Migliaia di giovani intorno ai familiari del ventitreenne ucciso a Monserrato. Dal pulpito l’invito al pentimento rivolto dal parroco all’assassinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un invito a farsi forza, rivolto ai genitori e ai familiari. E un appello a chi ha sparato: al pentimento per un gesto assurdo. Ha parlato davanti a migliaia di presenti don Giovanni Cuccu, parroco della chiesa di Santa Barbara di Villacidro: un grande edificio, ma non sufficiente per accogliere tutti coloro che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Leonardo Mocci, il ventitreenne ucciso con un colpo di pistola nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi a Monserrato.
Un delitto su cui stanno indagando i carabinieri e la Procura di Cagliari. Mentre va avanti l’inchiesta per dare un nome al killer e un perché alla tragedia, a Villacidro è stato il giorno del dolore.
Il sindaco Federico Sollai ha proclamato il lutto cittadino. E c’era anche lui tra i banchi della chiesa, assieme al collega di Monserrato Tomaso Locci.
Intorno a loro una moltitudine di giovani. E tante erano anche le corone di fiori. Degli amici e di alcune società sportive: Leonardo Mocci era un atleta. E forse anche per la sua prestanza fisica è finito al fianco di un amico quella notte a Monserrato, pagando con la vita il suo supporto.
All’uscita del feretro il sagrato di Santa Barbara è stato coperto dalla coltre dei fumogeni, mentre decine di palloncini bianchi salivano verso il cielo.
