Il flop dei voli interni, semivuoti gli Atr di Aeroitalia: «Poco utili e costosi»
Sono ripartiti da venerdì 3 luglio, con una decina di passeggeri su Alghero e 15 su Olbia. Lunedì scorso 8 su Alghero e 17 su Olbia(Ansa)
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Andrea Mascia ha volato centinaia di volte nella rotta tra Cagliari e Olbia. La stessa che da venerdì 3 luglio, due volte alla settimana, effettua sino a fine agosto Aeroitalia, la compagnia aerea che gestisce la continuità territoriale. I numeri sono risicati: il giorno dell’esordio una decina di passeggeri su Alghero e circa 15 su Olbia, quasi identici a quelli di lunedì sorso (8 su Alghero, 17 su Olbia). Per Mascia, ex comandante Meridiana con migliaia di ore alla cloche «i collegamenti interni operati tra i due aeroporti del nord Sardegna e il capoluogo, sono solo propaganda o più elegantemente, marketing persuasivo». L’aspetto economico sarebbe in secondo piano rispetto al collocamento logistico degli aerei che devono essere trasferiti a seconda delle necessità. Pochi passeggeri paganti, però, sono meglio di niente.
Pro e contro
Le frequenze bisettimanali e gli orari, che non consentono l’andata e il ritorno in giornata, non sono funzionali alle esigenze dei sardi costretti a trasferirsi per lavoro o per salute. Di contro, c’è da dire che le tariffe sono molto convenienti se confrontate con l’auto e consentirebbero inoltre di bypassare la roulette russa della Carlo Felice, con tutti i suoi pericoli e imprevisti. In auto, da Cagliari a Olbia si impiegano poco meno di tre ore, in treno tre ore e mezza, in aereo mezz’ora di volo, con procedure di imbarco accelerate grazie al fast track gratuito, a cui bisogna aggiungere i tempi di imbarco di almeno un’ora. Aeroitalia, per le due tratte interne, usufruisce di uno sconto del 50% sui costi aeroportuali,la differenza, coperta dalla Regione, cambia da aeroporto ad aeroporto e sarà calcolata a consuntivo. A metà luglio è in programma un incontro tra l’assessorato ai Trasporti e i colleghi della Corsica per cercare di integrare e sviluppare altri collegamenti.
Andrea Artizzu
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