L'inchiesta è blindata dalla Procura di Tempio Pausania, ma dai primi riscontri sembrerebbe che lo yacht che ieri sera è finito contro gli scogli dell’isolotto delle Rocche, nelle acque del Golfo del Pevero, stesse procedendo a velocità alta, seguendo una rotta parallela a quella di un'altra imbarcazione che lo affiancava a pochi metri di distanza.

All’improvviso, il comandate dell'“Amore” ha virato, poi l’impatto.

Una delle ipotesi è quella per cui la manovra sia stata effettuata per evitare la collisione con un'altra barca. Ma per ora non ci sono conferme.

Migliorano intanto le condizioni delle persone rimaste ferite nell’incidente. Una di loro è stata dimessa dall'ospedale, mentre tre restano ricoverate, due a Olbia e una a Sassari in condizioni non gravi. L’armatore invece, un 63enne tedesco residente in Gran Bretagna, è morto per un attacco cardiaco dopo i primi soccorsi. La sua identità non è stata diffusa.

Il mayday è stato lanciato quando erano le 20.50 dal motor yacht "Amore", imbarcazione di 21 metri battente bandiera italiana, con a bordo sette persone.

Le indagini sono condotte dalla Guardia Costiera della Direzione marittima di Olbia. Sul corpo della vittima è stata disposta l'autopsia, che sarà effettuata nei prossimi giorni, mentre la barca è sotto sequestro.

(Unioneonline/s.s.)

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