La delegazione della sezione gallurese dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) ha visitato il penitenziario di Nuchis. I legali (Arrigo Delaria, Donatella Corronciu e Gaia Morelli) hanno incontrato la direttrice Veronica Proietti e la comandante della Polizia Penitenziaria, Maria Elena Mariotti.

In un quadro valutato come complessivamente positivo da Aiga, sono emersi i problemi dell’assistenza sanitaria per i 170 detenuti. L’avvocata Donatella Corronciu, referente territoriale Onac (Osservatorio Nazionale Aiga sulle Carceri), dice: «Dai dati raccolti si ricava l’esigenza di garantire continuità e adeguatezza nell’assistenza sanitaria specialistica, con particolare attenzione ai profili di fragilità psichica. Come avvocati, non possiamo tralasciare il fatto che la finalità rieducativa della pena non può essere scissa dal benessere fisico e psichico dei soggetti che ne sono interessati».

Nonostante le ripetute segnalazioni e richieste della direttrice Proietti, ai 170 detenuti non sono garantite da tempo le prestazioni di uno psichiatra. L’avvocato Arrigo Delaria, presidente della sezione gallurese dell’Aiga, dichiara: «La visita ha evidenziato una struttura di assoluto rilievo, che si distingue per organizzazione, qualità delle attività trattamentali e attenzione alla persona. Riteniamo che l’Istituto rappresenti una realtà virtuosa. Le criticità emerse, in particolare sul piano sanitario, appaiono riconducibili a difficoltà di carattere territoriale e non alla gestione interna». In effetti i detenuti pagano i problemi del sistema sanitario territoriale. Basti dire che il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia è chiuso. 

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