Tempio Pausania, all’Università della Terza Età un percorso sul disagio adolescenziale
Un’iniziativa che si propone di accendere i riflettori sul mondo dei più giovaniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ascoltare i giovani, prima ancora di interpretarli o giudicarli. È questo il filo conduttore del ciclo di incontri “Disagio giovanile: sappiamo ascoltare?”, in programma al Tempio Pausania, nell’Aula Magna del Palazzo degli Scolopi, promosso dall’Università per la Terza Età. Un’iniziativa che si propone di accendere i riflettori su una delle emergenze più delicate e complesse del nostro tempo: il malessere che attraversa le nuove generazioni. Il percorso prendeva il via oggi 3 febbraio alle 16.30 con l’intervento della psichiatra Luisa Budroni, che ha affrontato il tema degli adolescenti come “supereroi fragili”, interrogandosi sulla capacità degli adulti di riconoscere e ascoltare il disagio che spesso si cela dietro comportamenti apparentemente incomprensibili.
Il secondo appuntamento, fissato per il 5 febbraio, vedrà protagoniste le psicologhe Letizia Marazzi, Anna Curtale e Gianna Pedroni, che guideranno il pubblico in una riflessione sul valore dell’ascolto come strumento di relazione e cura, partendo da una domanda semplice e al tempo stesso decisiva: “Dimmi, ti ascolto”.
A chiudere il ciclo, il 10 febbraio, sarà Guido Vecchione, presidente del Tribunale dei Minori di Sassari, che offrirà uno sguardo istituzionale sul disagio giovanile, analizzandone le cause e il ruolo della giustizia minorile nella tutela dei più giovani. Un ciclo di lezioni aperto a tutta la cittadinanza, che invita genitori, educatori e operatori sociali a fermarsi, osservare e soprattutto ascoltare, per costruire risposte più consapevoli a un fenomeno che riguarda l’intera comunità.
