Il procuratore facente funzioni di Tempio Alessandro Bosco ha firmato il decreto di citazione diretta in giudizio per il rapper Tony Effe e una decina di persone accusate di rissa e danneggiamento per quanto avvenuto al Sanctuary di Porto Cervo nell’agosto del 2023.

Si tratta in sostanza di una richiesta di rinvio a giudizio che salta l’udienza preliminare e passa direttamente alla fase predibattimentale.

Il 18 agosto 2023, ricostruisce la Procura, a Tony Effe e un gruppo di amici fu negato l’ingresso nel locale per la presenza di almeno un pregiudicato. Christian Perozzi, condannato per il pestaggio costato la vita al musicista Alberto Bonanni a Roma.

Il rapper (all’anagrafe Nicolò Rapisarda) e i suoi amici reagirono al diniego aggredendo con violenza il personale della sicurezza e devastando il locale (furono distrutti arredi e la vetrata, resi inutilizzabili i pos). Diverse persone finirono in ospedale.

Alla sbarra finiranno anche gli addetti alla sicurezza che si sono difesi, tra di loro c’è un giovane di Castelsardo che è stato costretto a fare ricorso a ben 109 giorni di cure.

Il Sanctuary, rappresentato dall’avvocato Antonello Desini, ha annunciato la costituzione di parte civile per i danni subiti: quelli materiali, quelli di immagine e anche il provvedimento di chiusura del locale disposto dal Questore in seguito all’episodio.

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