Da ieri Rafael Neville Rubio-Argüelles, Conte di Berlanga y del Duero e fondatore di Porto Rafael, riposa nella chiesetta di Santa Rita, da lui fatta edificare. L’urna con le sue ceneri è stata trasferita dal cimitero di Palau e benedetta dal parroco don Paolo Pala durante una liturgia alla quale hanno partecipato numerose persone. Presenti il nipote Edgar e il pronipote Rafael. La traslazione è avvenuta nel centenario della nascita di Neville e a trent’anni dalla sua morte. Un’occasione per ricordare la figura dell’aristocratico spagnolo che contribuì in maniera decisiva alla nascita del turismo moderno nel territorio palaese e, più in generale, in Gallura.

«Oggi si è ritenuto essenziale e fondamentale ridare dignità a un uomo che si può tranquillamente definire il pioniere del turismo in Gallura», ha detto il sindaco Franco Manna. «Dico questo perché è un uomo di cui si parla poco, di cui spesso si è dimenticato ed è un uomo che dovremmo ringraziare tutti noi, perché se non ci fosse stato Rafael Neville probabilmente gran parte di tutto quello che oggi esiste in Gallura non sarebbe mai avvenuto».

Rafael arrivò per la prima volta in Sardegna nel 1958. L’anno successivo tornò nell’isola e acquistò alcuni terreni a Punta Sardegna, dove avrebbe dato vita a Porto Rafael, destinato in pochi anni a diventare un punto di riferimento della mondanità internazionale.

«Dal 1960 e al 62 coinvolge tutte le sue amicizie importanti e porta qui gran parte di quella che era l'aristocrazia, la mondanità importante europea - ha affermato il sindaco Manna - e fa parlare della Sardegna; e proprio dalle chiacchiere che avvengono a Londra, dove si inizia a parlare di Porto Raffael, di Palau, di quella che è la Gallura, anche lo stesso Aga Khan, tramite amici, viene incuriosito e arriva qui. Ecco perché ritengo fondamentale e importante far sì che la centralità di quest'uomo nel mondo del turismo della Gallura ritrovi la sua giusta dignità».

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