ll giovane Aga Khan che indica Porto Cervo: svelata la statua nella piazza intitolata al principe
Il figlio del fondatore della Costa Smeralda: «Mio padre amava questa terra». Ragnedda: «Cittadinanza onoraria anche a Rahim»Video di Caterina De Roberto
A Porto Cervo la cerimonia di intitolazione della piazza centrale a Karim Aga Khan IV, il fondatore della Costa Smeralda e figura che ha segnato profondamente la storia e lo sviluppo del territorio gallurese.
Ad assistere all’omaggio anche il figlio Rahim Aga Khan V, che ha raggiunto la piazza insieme ai suoi due bambini e allo zio Amyn intrattenendosi prima dell’inizio con il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e con la presidente della Regione Alessandra Todde.
«Con profondo orgoglio istituzionale oggi, con l’intitolazione della piazza, rinnoviamo un patto di reciproco rispetto e collaborazione», ha detto il sindaco Roberto Ragnedda: «Karim Aga Khan arrivò qua ventenne, non c’erano leggi urbanistiche ma la sua visione è stata da subito accompagnata dal rispetto della natura, dell’identità locale e delle persone». E ha annunciato il conferimento della cittadinanza onoraria a Rahim Aga Khan così come fu assegnata al padre nel 1965.
Di visione ha parlato anche la presidente della Regione Alessandra Todde: «Ha immaginato un futuro che non era immaginabile, un modello conosciuto in tutto il mondo. Questa piazza indica alla memoria collettiva un nome che ha segnato la storia della Sardegna contemporanea».
Il principe Rahim ha ringraziato la Sardegna per il riconoscimento a suo padre: «Ha voluto i migliori architetti per creare tutto questo. Una missione che è diventata amore condiviso per questa terra». «Concepiva l'architettura non come semplice decorazione, ma come un linguaggio di rispetto. Le proporzioni, i materiali e i dettagli erano fondamentali. Gli edifici dovevano integrarsi con l'ambiente circostante; bellezza e sobrietà potevano — e dovevano — coesistere. È per questo che la Costa Smeralda è stata apprezzata non solo per ciò che ha creato, ma anche per ciò che ha saputo preservare, ed è per questo che la sua eredità conserva ancora oggi tutto il suo valore. Per la mia famiglia, questo luogo ha anche un significato profondamente personale. Mio padre amava la Sardegna: la sua gente, la sua terra, le sue montagne e le sue acque. Io e i miei fratelli vi abbiamo trascorso le estati della nostra infanzia. Oggi, anche i miei nipoti e i miei figli vivono Porto Cervo come parte della loro infanzia: il legame con la Sardegna è così portato avanti da una terza generazione».
Dopo i tre interventi è salita sul palco Anna Tifu per un momento musicale che ha preceduto lo svelamento della statua in bronzo, che raffigura Karim Aga Khan da giovane seduto sul muretto che indica Porto Cervo.
