Ci sarebbero i primi sospettati per i fatti avvenuti nelle primissime ore del 14 agosto in una spiaggia di Porto Istana, nel litorale di Olbia. Si parla del brutale pestaggio di quattro persone, tre uomini e una ragazza, avvenuto dopo la serata in un beach club organizzata dal collettivo “Il biscotto della fortuna”, un gruppo di musica queer nato nel 2024 e attivo in tutta Europa.  Indagano sull’episodio l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, un minore è stato sentito per ore in Commissariato a Olbia. Il ragazzo avrebbe avuto un ruolo di primissimo piano nell’aggressione di stampo omofobo. 

I Carabinieri del Reparto territoriale di Olbia ieri hanno ricevuto una dettagliata denuncia presentata dal fondatore del collettivo, Angelo Ratti, la persona che ha avuto la peggio. Ratti ha dichiarato: «Ho subìto un violento colpo alla testa e non sento più con l’orecchio sinistro. Anche l’occhio sinistro è interessato. Nelle prossime ore mi sottoporrò a nuovi accertamenti medici specialistici. Domani mi recherò di nuovo nella caserma dei Carabinieri di Olbia per integrare la prima denuncia con le chat e gli audio di minacce che sto ricevendo. Ovviamente ho consegnato anche i primi certificati medici. Insieme al mio legale, l’avvocata Franca Fenu, sarò domani a Tempio per incontrare i magistrati della Procura».

La denuncia depositata ieri descrive un’aggressione omofoba premeditata che avrebbe coinvolto decine di persone. Ratti è stato immobilizzato a terra e colpito alla testa con violenza. Mentre veniva picchiato (anche da soggetti che impugnavano un sasso), diverse persone (alcune giovanissime) avrebbero insultato Ratti e i suoi collaboratori con epiteti a sfondo omofobo.

Stando alla denuncia, molte persone hanno iniziato a insultare il collettivo milanese già nel corso della serata del 13 agosto. Conclusa la performance Ratti è stato avvicinato e picchiato. L’uomo è riuscito ad allontanarsi, ma, raggiunto una seconda volta, è stato aggredito di nuovo, insieme a tre persone che cercavano di difenderlo. 

© Riproduzione riservata