Si erano già dichiarati contrari i consiglieri d’opposizione di Palau Avanti alla costituzione delle due società in house fortemente volute dall’amministrazione del sindaco Franco Manna, e tale posizione la ribadiscono ora, evidenziando quello che, secondo loro, si starebbe producendo in questi giorni di «vuoto amministrativo» nella gestione del porto turistico, dove si starebbe verificando una situazione che sarebbe, «da quel che ci dicono, terra di nessuno, dove chi arriva ormeggia senza alcun controllo e assistenza, si allaccia alle utenze elettriche e idriche gratuitamente, non essendoci, in questo momento, qualcuno incaricato di riscuotere il dovuto».

Mario Tamponi, Luca Fresu e Davide Pirredda ricordano, appunto, non solo di aver votato, in Consiglio comunale, contro la decisione di costituire la Palau Porto Srl e la Palau Servizi Turismo Srl, ma anche di aver espresso tutta la loro preoccupazione, «chiedendo all'amministrazione di non procedere alla costituzione delle società in house visto il pronunciamento negativo della Corte dei Conti e i pareri degli organi tecnici del Comune, revisore contabile e ragioniere, entrambi contrari all'operazione per ragioni meramente tecniche e non politiche, come qualcuno all'interno dell'amministrazione sembra voglia far intendere».

Quello che starebbe accadendo in questi giorni al porto turistico, affermano, «non è solo la conseguenza dell'irragionevole e arrogante atteggiamento degli esponenti dell'amministrazione Manna, è anche e ancora una volta il prodotto della loro incapacità nella programmazione, quella stessa che li ha portati, a ridosso delle passate stagioni turistiche, ad aprire cantieri per lavori pubblici, creando non pochi disagi a residenti e turisti». Palau Avanti auspica «che a questa surreale e grottesca situazione si ponga rimedio quanto prima, magari con un ripensamento su tutta la linea fin qui testardamente decisa, giusto per limitare il danno economico dovuto alle mancate entrate e quello d'immagine, cosa di non poco conto per un paese turistico».

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