A Palau prendono il via gli interventi di gestione della posidonia spiaggiata lungo il litorale cittadino. Le operazioni interesseranno le aree di Porto Faro, La Sciumara e Isolotto, con l’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione comunale di garantire decoro, sicurezza e migliore fruibilità delle spiagge in vista della stagione turistica. L’intervento, sostiene il Comune, si inserisce nel quadro delle linee guida regionali e della normativa ambientale che regolano la gestione della posidonia oceanica, elemento considerato fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema costiero.

La presenza di accumuli sull’arenile, infatti, è un fenomeno naturale accentuato dalle mareggiate invernali: i depositi vegetali contribuiscono a proteggere la spiaggia dall’erosione e a mantenere stabile il sistema marino-costiero.

Per questo motivo il Comune precisa che non si tratta di semplici operazioni di pulizia, ma di una gestione differenziata del materiale. A Porto Faro, dove l’accumulo è particolarmente consistente e manca un adeguato retrospiaggia, la posidonia sarà rimossa e conferita in impianti di recupero e riciclo. Alla Sciumara, invece, il materiale verrà temporaneamente accumulato nel retrospiaggia per essere riposizionato a fine stagione, mantenendo così la funzione protettiva naturale dell’arenile. L’investimento complessivo ammonta a circa 25 mila euro, in parte coperti da contributi regionali, con affidamento del servizio tramite piattaforma pubblica a un operatore specializzato.

Sull’intervento, però, si registra la presa di posizione critica del Comitato Amici di Talmone e Cala di Trana: «La presenza della Posidonia spiaggiata sul litorale sabbioso non è una calamità, ma un fatto naturale. È una risorsa per la conservazione della spiaggia, come indicano numerosi studi scientifici», sostiene il Comitato, in quanto trattiene la sabbia e protegge le spiagge dall’erosione. Gli ambientalisti ricordano come alcune amministrazioni sarde, tra cui il Comune di Cagliari per il Poetto, abbiano scelto di mantenerla sugli arenili. Da qui l’invito al Comune di Palau a destinare le risorse economiche a progetti ambientali alternativi, come riforestazione della posidonia, recupero dunale e piantumazione di alberi.

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