«Il mio assistito non aveva nessuna intenzione di uccidere, ha agito durante una colluttazione con una persona armata». Il penalista Giampaolo Murrighile ha usato queste parole, oggi, davanti ai giudici della Corte d’Assise di Sassari, nella sua arringa difensiva del processo a carico dell’operaio lurese Fabio Malu.

L’uomo è accusato di avere ucciso, nel luglio del 2023 a Luras, il rivale Davide Unida. 

Murrighile ha contestato punto per punto la ricostruzione del pubblico ministero e ha sostenuto che la vittima è stata colpita una sola volta alla testa (con un tubo metallico).

Il penalista ha chiesto ai giudici di prendere in considerazione l’ipotesi dell’omicidio preterintenzionale e non quella dell’omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Il pubblico ministero aveva chiesto per Malu la pena dell’ergastolo, la sentenza è prevista per il 7 luglio. 

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