Luras, uccise l’amico col manico di un’aspirapolvere: «Non volevo colpirlo, chiedo scusa alla sua famiglia e alla mia»
In tribunale a Sassari le parole di Fabio Malu imputato per l’omicidio di Davide Unida avvenuto a Luras nel 2023Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non volevo colpirlo. Si è difeso così oggi, davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Sassari, Fabio Malu il 32enne di Luras accusato dell’omicidio di Davide Unida avvenuto proprio a Luras nel luglio del 2023.
Nell’udienza di questa mattina, Malu rispondendo alle domande dell’avvocato difensore, il penalista Giampaolo Murrighile, ha precisato che non aveva alcuna intenzione di colpire e quindi di uccidere Unida. Ha spiegato di averlo colpito, dopo aver preso il manico di un aspirapolvere da un cassonetto, per paura perché Unida aveva in mano un’accetta. La sua intenzione sarebbe stata quella di avvicinarsi a Unida e chiarire il litigio che era avvenuto poco prima.
Malu durante l’udienza ha chiesto scusa alla famiglia di Davide Unida e alla sua per quello che è successo. Ha poi parlato del suo rapporto con la vittima, un’amicizia nata da piccoli interrotta però a seguito di un furto di soldi, questa la sua versione, subito da Malu.
Malu è imputato per omicidio volontario, la contestazione del pm Alessandro Bosco è quella di aver colpito Unida più volte alla testa fino a ucciderlo.
Oggi in aula era presente Sergio Milia il legale della famiglia della vittima che si è costituita parte civile. La prossima udienza, per la discussione e la sentenza, è fissata per il sette luglio.
