Punta alla terza elezione l’attuale sindaco di Luogosanto, Agostino Piredda, che nel prossimo giugno, concluderà il secondo mandato consecutivo. La ricandidatura nasce – spiega – dalla volontà di portare a compimento il lavoro avviato negli ultimi anni. «La fase più difficile è stata affrontata», afferma; «Ora è il momento di trasformare la stabilità raggiunta in nuove opportunità di sviluppo. Luogosanto non è soltanto un Comune da amministrare. È una comunità da custodire, un'identità da preservare e un territorio da valorizzare con equilibrio, rispetto e visione». Tra i progetti per il futuro ci sono interventi che nei prossimi mesi entreranno nella fase decisiva. «La riqualificazione del palazzo comunale, l'apertura dell'asilo nido comunale prevista per la prossima estate e il progetto di restauro e valorizzazione della Basilica in collaborazione con la Regione Sardegna». In programma anche la riqualificazione della scuola materna, l’efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica, il completamento del nuovo cimitero, lavori nella scuola media Sebastiano Satta, il piano asfalti e la prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza di via San Trano.

Nel corso dell’ultimo decennio sono stati portati avanti diversi interventi: dal consolidamento degli equilibri di bilancio alla riqualificazione del campo sportivo, della Casa alloggio per anziani e alla realizzazione della nuova biblioteca comunale. Tra le opere anche il restauro delle chiese campestri, la comunità energetica, la riqualificazione energetica delle scuole medie e del palazzo comunale, oltre alla definizione degli strumenti urbanistici e a interventi legati alla sicurezza idraulica e idrogeologica.

«Un ruolo importante – sottolinea Piredda – è stato svolto dal rapporto con il tessuto associativo del paese». Da questo confronto sono nate iniziative come il centro ippico, la valorizzazione dei percorsi dalla Basilica alle chiese campestri, tra cui il sito di San Trano, e il Centro turistico dedicato al turismo lento. Negli ultimi anni è stato istituito anche l’Ufficio turistico. «Abbiamo creduto in un modello di sviluppo sostenibile – conclude – fondato sulla tutela del territorio, sulla valorizzazione del patrimonio storico e religioso e sulla promozione di un turismo lento ed esperienziale. Lo sviluppo non può essere consumo del territorio, ma cura e visione».

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