Dopo quasi tredici anni è stata riaperta al traffico la strada di Monte Pino, sulla Provinciale 38 bis, che collega Olbia con Tempio e avvicina alta e bassa Gallura.

Il taglio del nastro questa mattina nel tratto franato il 18 novembre 2013, inghiottito dal ciclone Cleopatra insieme a due macchine trascinate dal fango, tragedia costata la vita a tre persone.

«Abbiamo ereditato una strada senza alcun progetto, abbiamo dettato un cronoprogramma di due anni e lo abbiamo portato a termine grazie alla collaborazione con tutti gli enti preposti: oggi non si fanno trionfalismi per il rispetto delle vittime», ha detto l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Antonio Piu.

Ad aprire la cerimonia di inaugurazione, la rappresentante del comitato dei cittadini che per anni ha lottato per la riapertura dell'arteria, Giuseppina Pasella, e poi gli interventi del presidente della provincia, Settimo Nizzi, in rappresentanza di tutti i sindaci galluresi e l'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme.

«Oggi è una giornata speciale, apriamo una strada importante che unisce la Gallura e mette in connessione la costa con i territori interni: oggi si parte dal ricordo delle vittime che possiamo onorare solo facendo le cose ben fatte», ha detto Nizzi.

All'evento ha partecipato anche l'unica sopravvissuta al tragico incidente causato dall'alluvione, Veronica Gelsomino, che ha detto: «Un capitolo concluso sul fronte della viabilità, oggi il pensiero va alle persone che mi hanno salvata, Sebastiano, Massimo e Mario, che mi hanno salvata e non ce l'hanno fatta».

Gli interventi di ripristino, del valore di 18 milioni, hanno riguardato poco più di 5 km di strada. Due i cantieri: il primo, da 8,2 milioni di euro, ha interessato il ripristino del corpo stradale dopo la frana, oltre all’adeguamento e al ripristino delle opere idrauliche e della sovrastruttura stradale nel tratto compreso tra i km 1,250 e 4,600; il secondo, da 9,7 milioni e interamente finanziato dalla Regione, ha interessato il restante tratto della strada, con specifici lavori di manutenzione e ripristino delle opere idrauliche.

Nell’ambito dei due appalti sono stati realizzati 18 tombini idraulici e un viadotto, oltre alla completa pavimentazione dell’intero tracciato, dal km 0 al km 5,150. L’intervento ha inoltre previsto la posa delle barriere di sicurezza lungo tutto il percorso e l’esecuzione di opere di mitigazione ambientale, finalizzate a ridurre l’impatto dell’infrastruttura sul contesto circostante.

«Oggi è una giornata importante per il Nord Sardegna e in generale per tutta l’Isola - ha affermato l’ad di Anas Claudio Andrea Gemme -. La conclusione degli interventi della strada di Monte Pino è il simbolo di un’infrastruttura che risorge e che consente al territorio di ritrovare una via di collegamento fondamentale per chi viaggia nel territorio della Gallura. Le due città di Olbia e Tempio Pausania sono finalmente più vicine».

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