Global Sumud Flotilla, il Pd di Olbia al Governo: «Rilascio immediato e rimpatrio protetto per i nostri connazionali»
Tra i fermati c’è anche la gallurese Ilaria MancosuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tra gli attivisti internazionali a bordo della Global Sumud Flotilla, bloccata nel porto di Ashdod dalla marina israeliana, anche una donna di Olbia, Ilaria Mancosu a bordo della nave Amazon, e un uomo di Cagliari, Giancarlo Frongia sull’imbarcazione Last Dream.
I consiglieri comunali del Partito Democratico e il circolo cittadino rivolgono
«un appello al ministero degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale perché si attivino tutti i canali diplomatici per garantire una costante assistenza consolare, pretendendo un immediato rilascio e un rimpatrio sicuro e protetto dei nostri ventinove connazionali».
Sulle immagini diffuse via social nelle ultime ore dal ministro israeliano Itamar Ben Gvir che mostrano i volontari umanitari, inclusi i due sardi, dice il PD, «ammanettati, bendati, costretti a terra e derisi pubblicamente a favore di telecamera, sono agghiaccianti e intollerabili: siamo davanti a una vera e propria esibizione propagandistica mirata all'umiliazione sistematica di civili».
Il Partito Democratico di Olbia chiede «alle istituzioni locali, regionali e nazionali di fare fronte comune, senza distinzione di colore politico, per tutelare la vita, la dignità e diritti dei nostri concittadini: la comunità di Olbia e la Sardegna non possono rimanere indifferenti di fronte alla sorte di chi spende la vita per la solidarietà né può accettare che una concittadina venga sottoposta a trattamenti degradanti».
