Per essere stato un insegnante appassionato, geniale e generoso, l'Ipia Nicolò Ferracciu di Calangianus gli ha intitolato il laboratorio di meccatronica. A poco più di un mese dalla scomparsa del docente Andrea Giagheddu, stroncato da una breve malattia all'età di 55 anni, l'istituto professionale in cui era arrivato da pochi mesi ha deciso di dedicargli la sala delle strumentazioni, rimaste inutilizzate per decenni e tornate funzionanti grazie al suo ingegno e alle sue donazioni.

"È una giornata di grande emozione e ci tenevo a essere qui nel ricordo di Andrea che con il suo fare silenzioso, la sua concretezza e il suo essere un esempio di insegnante e di grande lavoratore, ha lasciato il segno, con uno sguardo verso il futuro”, ha detto il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, inaugurando la targa.

Arrivato in punta di piedi, ha raccontato il collega Michele Nicolai, “sono passati pochi mesi perché Andrea cambiasse completamente la scuola: ha ripreso in mano un laboratorio che stava per morire e con il suo talento geniale ha ridato vita a strumenti e macchinari ormai in disuso”, oltre ad aver donato alla scuola in cui insegnava meccanica, un tornio modificato da manuale a digitale, una stampante 3D e un pannello didattico elettronico, da lui realizzato. “Da questo pannello partirà una scintilla che accenderà un fuoco che farà crescere il laboratorio, grazie all’eredità, fatta anche di speranza, che ci ha lasciato Andrea”. Alla cerimonia, hanno partecipato anche la vice dirigente dell'istituto, Tatiana Garrucciu, i docenti, i suoi studenti e la famiglia.

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