Assassinato in strada a Olbia, convalidato l’arresto. Un amico accusa il giovane egiziano: «Ha accoltellato anche me»
Il ventenne resta in carcere per l’omicidio di Pietro SciuscoIl luogo dell'omicidio di Pietro Sciusco
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La gip del Tribunale di Tempio, Federica Distefano, ha emesso l’ordinanza sulla posizione di Mohamed Maher Abdou Elkhodary, l’egiziano di 20 anni accusato di aver ucciso (in Corso Umberto, a Olbia) l’artista di strada di Barletta, Pietro Sciusco. La giudice ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere, accogliendo le richieste della pm Noemi Mancini.
Elkhodary ha negato di essere l’assassino ma ha ammesso di essere la persona che compare nei fotogrammi del video che documenta la tragica fine del puglese. Di fatto, seppure indirettamente, Elkhodary ha ammesso di essere la persona che ha ucciso Sciusco. Dall’ordinanza della gip emerge una ricostruzione dei fatti contraddittoria e incongrua: la versione fornita da Elkhodary appare in molti passaggi inverosimile.
Il giovane egiziano ha detto di non avere mai visto la vittima prima del 27 ottobre, il giorno dell’omicidio, ma allo stesso tempo ha riferito che l’artista di strada pugliese spacciava marijuana, circostanza che non trova alcun riscontro. Mentre gli investigatori avrebbero le prove di un altro accoltellamento, attribuito a Elkhodary da un amico, avvenuto qualche settimana fa. Nessun commento da parte dei difensori, Aurora Masu e Giuseppe De Meo.
