I trasferimenti di mafiosi e terroristi in Sardegna finiscono sulla stampa britannica, e si accende la polemica politica con il M5S che parla di «danno d’immagine all’estero» causato dalla decisione del Governo.

Il Times e il Sun hanno descritto la Sardegna come la nuova “Devil’s Island”, l’Isola scelta per ospitare alcuni dei detenuti più pericolosi d’Italia.

Particolarmente allarmistico l’articolo del Sun, che punta sul legame turistico tra la Sardegna e i britannici: "Brit hols hotspot dubbed 'Devil's Island' as 88 of Italy's most dangerous mafia bosses and terrorists moved to new jail" ("Meta delle vacanze dei britannici soprannominata 'Devil's Island’, mentre 88 dei più pericolosi boss mafiosi e terroristi d'Italia vengono trasferiti in un nuovo carcere"), titola. E nell’attacco del pezzo sottolinea come decine tra i più noti boss mafiosi e terroristi d’Italia sono stati trasferiti nel carcere di una “rinomata località turistica per i britannici”, suscitando “serie preoccupazioni per la sicurezza”. La testata dunque sottolinea il legame tra la Sardegna e il turismo britannico, che contribuisce molto all’economia dell’Isola.

Il Times titola invece: “Arrival of mafia prisoners 'turning Sardinia into Devil's Island'” (“L'arrivo dei detenuti mafiosi sta trasformando la Sardegna nella Devil's Island”). Più istituzionale l’articolo, che ricostruisce l’arrivo dei detenuti e i motivi, riporta le preoccupazioni della presidente Todde e lo scontro Regione-Governo, dando anche spazio alla replica del sottosegretario Balboni.

«Un danno d’immagine enorme e inaccettabile per la Sardegna», tuona il Movimento 5 Stelle isolano, esprimendo «sdegno per un’immagine che colpisce direttamente una terra conosciuta al mondo per il mare, l’ambiente, la cultura e il turismo».

«Per anni - si legge in una nota dei pentastellati – la Sardegna ha lavorato e investito per costruire una reputazione internazionale. Ora è associata a boss mafiosi, terroristi e carcere duro, la scelta del Governo sta cambiando il modo in cui l’Isola viene raccontata fuori dall’Italia. Il Governo Meloni ci espone a un danno reputazionale che può avere conseguenze pesantissime».

(Unioneonline/L)

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