Criminalità giovanile, arresti e indagati a Cagliari, Sassari e Oristano: emergenza baby gang
Risse, rapine, estorsioni e violenze: decine di ragazzini nei guai in tre inchieste condotte in pochi giorniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattordici indagati a Cagliari, tutti minorenni, meno di una settimana fa. Due arresti (e cinque indagati) a Sassari, ieri: anche qui i protagonisti hanno meno di 18 anni. Oggi diciotto denunce a Oristano, tra giovani e giovanissimi.
Protagonisti di risse, aggressioni, rapine, estorsioni e, in alcuni casi, anche di spaccio di droga: ha tutta l’aria di un’emergenza criminalità giovanile quella emersa da tre indagini condotte dalle questure di tre capoluoghi. Se da una parte è vero che il disagio si percepisce nel dettaglio grazie all’efficacia dell’attività inquirente, dall’altra i numeri spingono a non sottovalutare il fenomeno, che appare sempre più radicato nelle fasce anagrafiche più basse.
A Cagliari
Rapine, scippi, pestaggi, estorsione e spaccio di droga: una lunga scia di episodi di micro criminalità nelle zone del centro di Cagliari e in alcuni centri commerciali avvenuta negli ultimi mesi, dallo scorso settembre 2025, vedrebbe autori dei minorenni. Tutte le denunce arrivate dalle vittime hanno fatto ipotizzare agli inquirenti la presenza di un collegamento tra ragazzi (soprattutto di età tra i 14 e 16 anni) e così sei giorni fa i carabinieri della compagnia di Cagliari, in collaborazione con altre compagnie, con il personale del comando provinciale e con l’intervento dell’elicottero dell’Arma hanno effettuato 14 perquisizioni, su delega della Procura per i minorenni, a carico di ragazzi giovanissimi sospettati di una serie di episodi di quello che viene definito dagli stessi investigatori come allarmante fenomeno di criminalità giovanile. Nessuno di loro proviene da famiglie problematiche. Il sospetto è che avessero creato una rete di microcriminalità.
A Sassari
Ieri a Sassari le manette sono scattate per due quindicenni (altri cinque sono indagati) con l'accusa di aver terrorizzato la città negli ultimi 2 mesi. «Avevano il modello dei maranza», ha spiegatoa in questura il dirigente della Squadra mobile, Michele Mecca. Pestaggi, rapine ai danni delle attività commerciali, estorsioni compiute da minorenni nei confronti di coetanei per 10/15 euro o per sottrarre i cellulari, aggressioni di giovanissimi fuori controllo tra il centro cittadino e la periferia. Due di loro, su disposizione della procura della Repubblica, si trovano in comunità mentre un altro è agli arresti domiciliari.
A Oristano
La nuova indagine arriva da Oristano: sono stati individuati i partecipanti alla maxi rissa scoppiata nella notte fra il 3 e il 4 gennaio nel sagrato del Duomo. A causa di alcol e droga si sono fronteggiate due bande, che si erano armate di cinghie, spranghe, bastoni e spray al peperoncino.
Enrico Fresu
