«Il ministro Pichetto Fratin dice che valuterà nelle prossime ore un nuovo intervento sulle accise. Bene: non c'è più tempo da perdere. Chiediamo al Governo di prorogare immediatamente il taglio delle accise e di evitare che dal 27 agosto il prezzo del gasolio torni a crescere di colpo. Ma per la Sardegna serve molto di più: occorre una strategia strutturale che affronti finalmente il costo dell'insularità».

Lo afferma il segretario regionale di Forza Italia Sardegna, Pietro Pittalis, intervenendo sull'emergenza caro carburanti e sui suoi effetti particolarmente pesanti sull'economia dell'Isola.

«In Sardegna - sottolinea Pittalis - il problema è ancora più grave. Al prezzo del carburante si sommano i costi dell'insularità: per una merce prodotta nell'isola o destinata all'isola bisogna sostenere il costo del trasporto su gomma, quello della traversata marittima e nuovamente quello della distribuzione sulla terraferma. È un handicap competitivo che penalizza imprese, agricoltori, autotrasportatori, commercianti e famiglie. Proponiamo al Governo e alla Regione un Piano Sardegna per il costo dell'insularità, articolato su tre livelli».

Nel breve periodo, secondo Pittalis "occorre prorogare il taglio delle accise, almeno fino a quando i prezzi internazionali dei carburanti non saranno rientrati su livelli sostenibili, utilizzando anche il meccanismo dell'accisa mobile e l'extragettito IVA determinato dall'aumento dei prezzi. Nel medio periodo, Forza Italia Sardegna propone un Fondo nazionale di compensazione dei maggiori costi logistici dell'isola, alimentato da risorse statali e comunitarie e coordinato con gli interventi regionali. Nel lungo periodo, conclude Pittalis, «dobbiamo arrivare a una vera continuità territoriale delle merci, sul modello di quella dei passeggeri, attraverso contratti di servizio e collegamenti marittimi efficienti, competitivi e programmati, favorendo le autostrade del mare e il trasporto combinato gomma-mare».

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata