«Non si tratta di una lotta sindacale, ma di una battaglia per la sopravvivenza del Sistema sanitario nazionale. Siamo come una squadra già esausta, alla quale si chiede di fare un’altra partita. Non è pensabile continuare così», avverte Luciano Congiu, segretario regionale dello Smi, il sindacato dei medici di medicina generale che oggi e domani sciopererà contro l’accordo stralcio sulle Case di comunità del 23 giugno.

I motivi della protesta riguardano il debito orario nelle Case di comunità e il ruolo unico in medicina generale. Le proposte avanzate riguardano invece: l'istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza; l'attivazione della scuola di specializzazione universitaria in medicina generale; la reintroduzione dell'area della medicina dei servizi; l'implementazione degli organici del 118; il riconoscimento di adeguate tutele.

Il servizio completo di Cristina Cossu su L’Unione Sarda

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