“Venezuela libera”, manifestazione a Cagliari contro l’attacco Usa
«L’ennesima dimostrazione di come la guerra venga utilizzata come strumento politico, senza alcuna considerazione per le popolazioni civili»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono poco più di un centinaio i manifestanti che alle 18 si sono radunati sotto il Consiglio regionale per condannare l’attacco al Venezuela avvenuto nella notte da parte degli Stati Uniti. Al grido "Venezuela libera” attivisti, studenti, cittadini comuni e rappresentanti di associazioni pacifiste si sono mossi in un corteo, organizzato poche ore dopo la notizia dell’assalto Usa.
«Siamo qui perché è giusto che a Cagliari, come in altre città italiane, si sia riunita la gente che vuole vivere in un mondo dove la forza del diritto prevalga su quella brutale», dichiara Ennio Cabiddu, membro del Movimento Pacifista e di Piazza dell’Indignazione. «Quello che sta accadendo è l’ennesima dimostrazione di come la guerra venga utilizzata come strumento politico, senza alcuna considerazione per le popolazioni civili».
Da via Roma a piazza del Carmine, sotto l’edificio del Tar fino a piazza Yenne per congiungersi con il presidio che da 40 giorni si riunisce per chiedere la pacificazione di Gaza. Un filo rosso che, spiegano i manifestanti, unisce conflitti diversi ma una stessa richiesta: fermare le guerre, tutelare le popolazioni civili e riaffermare il primato del diritto internazionale sulla violenza armata.
