Tira e molla ai vertici della Asl di Cagliari: la Dg facente funzioni lascia, l’assessorato la bacchetta
Cristina Garau considera esaurito il suo incarico di supplente dopo il caos commissariamenti. Il direttore generale della Sanità, Schael: «La legge non lo prevede, dicci se ti stai dimettendo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il futuro della Asl di Cagliari è appeso a un comma. Si basano sul filo del 2 octies e della sua interpretazione le decisioni sull’esistenza in carica di un direttore generale (manco effettivo, ma facente funzioni) alla guida della più grande azienda sanitaria della Sardegna, senza un manager incaricato da ormai 59 giorni.
Lo scontro (ermeneutico) è tra il direttore generale dell’assessorato alla sanità appena chiamato da Alessandra Todde, Thomas Schael, e la direttrice facente funzioni della Asl Cristina Garau, chiamata in quel ruolo dopo che il commissariamento dell’azienda – con Aldo Atzori – era stato dichiarato incostituzionale.
Lei, leggi alla mano, ieri ha comunicato che dal prossimo lunedì sarebbe tornata all’Aou di Cagliari, azienda della quale è dipendente. Motivo: la lettera d’incarico faceva riferimento a una legge che prevede la nomina del direttore generale effettivo entro 60 giorni dal momento della vacanza del ruolo. Termine che scade, appunto, lunedì. Se la data dovesse decorrere senza la nomina di un manager, prosegue la norma, si applica «l’articolo 2, comma 2-octies». Ed ecco su cosa si discute: nel testo si legge che «il ministro della Sanità, (...) fissa un congruo termine per provvedere e decorso tale termine (...) propone al Consiglio dei Ministri l'intervento sostitutivo, anche sotto forma di nomina di un commissario ad acta».
Per Garau quel passaggio stabilisce che il suo incarico è finito. Per Schael l’interpretazione è sbagliata. Secondo il direttore generale dell’assessorato il comma «non comporta in alcun modo la decadenza del direttore facente funzioni». Quindi chiede a Garau di chiarire se «con la sua pec del 20 febbraio lei voglia rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico da direttore generale facente funzioni dell’Asl 8 Cagliari, o se, invece, si ritiene desumere dal disposto normativo un effetto giuridico non previsto dallo stesso».
La presa di posizione di Schael lascia pensare che la politica (Todde e alleati) non abbia ancora un nome per la direzione generale della Asl.
