Poetto, bar e stabilimenti invasi dall’acqua: «Una catastrofe, colpito un settore da 2.500 buste paga»
Marina Piccola invasa da curiosi con gli smartphone puntati sul mare, nonostante l’invito del sindaco ad evitare le zone costierePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per fare la conta dei danni è presto, anche perché ci sono ancora 24 ore di allerta rossa da affrontare. Ma le mareggiate hanno messo in ginocchio il Poetto: la spiaggia è sommersa, bar e stabilimenti sono invasi dall’acqua.
«Era previsto, ma è un po’ più brutto di quanto ci aspettassimo», sospira Angelo Cerina, del Lido: «Mi auguro che qualcuno abbia il coraggio di parlare di catastrofe, perché questo è».
Cerina non parla per sé ma guarda a tutta la spiaggia come distretto produttivo: «Il Poetto, d’estate, vale 2.500/3.000 buste paga calcolando tutto, da Marina Piccola a Quartu, inclusi bagnini e caddozzoni. D’inverno saremo sui 700/800. E le aziende stanno subendo danni ingenti». La Bussola, per esempio. Il Twist. I locali alla prima fermata. E il Lido? «Abbiamo fatto tesoro delle esperienze – risponde Cerina – e appena visto cosa stava arrivando abbiamo messo in sicurezza tutto il possibile: staccato l’impianto elettrico, svuotati i frigoriferi, la merce riaffidata ai fornitori. Ombrelloni e sdraio erano già stati messi via a fine stagione. Il mare però ha abbattuto contro il muro quelli più grandi, quelli del bar. Stiamo scavando dei tunnel per fare defluire l’acqua dai parcheggi ma ora c’è il rischio che si allaghino i magazzini».
L’acqua ha invaso la strada e la pista ciclabile, ma nonostante i pericoli lo spettacolo della natura attira i curiosi. Ieri mattina erano a decine, anche con bimbi al seguito, con gli smartphone puntati sulla furia del mare. Nonostante l’invito del sindaco Zedda – che vale anche per oggi – di evitare le zone costiere.
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