Il dopo-Pride, Comandini: «Commenti vergognosi, la normalità è la discriminazione»
Manifestazione a Cagliari, il presidente del Consiglio regionale: «C’è chi scrive “i forni sono sempre aperti”. Per questo io continuerò a salire su quel carro»Piero Comandini sabato sul carro del Sardegna Pride a Cagliari
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«Il Pride passa, con i suoi colori, i suoi slogan e i suoi messaggi, ma l’omofobia e il disprezzo no».
Esordisce così il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, all’indomani della grande parata colorata che ha invaso Cagliari nel nome della rivendicazione di diritti e uguaglianza.
«Basta leggere i vergognosi commenti che stanno circolando in queste ore in rete per rendersi conto che, purtroppo, la normalità continua essere la discriminazione», riflette l’esponente del Pd, «che “sono ben altri i diritti di cui la politica dovrebbe occuparsi”, che “i forni sono sempre aperti”».
Come se esistesse una classifica dei diritti «e che la storia non ci abbia insegnato nulla», accusa Comandini, rivolgendosi agli autori dei commenti.
La verità, sostiene, «è che abbiamo ancora tanto bisogno di rispetto verso tutte le persone che si vogliono amare liberamente, senza sentirsi giudicate, insultate, discriminate, aggredite fisicamente e verbalmente, isolate. Per questo io continuerò a salire su quel carro e a spingere i tanti carri dai quali difendere le troppe libertà ancora negate».
