Diciottenni morti nello schianto al Poetto, la madre di Gabriele: «Non correvano, disgustata dai commenti»
Parla la madre di uno dei giovani che hanno perso la vita venerdì prima dell’albaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La rabbia oltre il dolore straziante per la perdita di un figlio. C’è anche questo nelle parole della madre di Gabriele Galici, il ragazzo di 18 anni deceduto nel tragico incidente in scooter di venerdì notte nel lungomare Poetto di Quartu assieme all’amico e coetaneo Filippo Corongiu.
In questi giorni tantissime persone sono intervenute sui social per commentare la tragedia con frasi di qualsiasi tipo. Anche chi non conosceva e nulla sapeva delle due giovani vittime.
E proprio questo ha spinto Maria Grazia Bolognesi indirettamente a rispondere: «Tacete – scrive in un post – perché i primi che si devono fare un esame di coscienza sono gli adulti. Questi ragazzi, e non parlo solo di mio figlio e di Filippo, ma delle centinaia di amici e amiche che avevano, sono ragazzi con valori che conoscono il rispetto, l’amore, l’onestà. Hanno valori che vanno oltre l’immaginabile».
E prosegue: «Mio figlio aveva tanti bei progetti di vita, si sarebbe iscritto all’Università come tutti i suoi amici e amiche, sono ragazzi stupendi. Mio figlio mi sta lasciando un grande dono: quella maledetta mattina è stata una disgrazia, i ragazzi non stavano correndo e lo so per certo perché i genitori di Filippo avevano la geolocalizzazione, non erano ragazzi sprovveduti. Dovete solo tacere, e che il Signore non faccia mai più provare ad una madre, a un fratello e a un padre un dolore che non si può descrivere e definire, noi siamo morti con Gabriele e Filippo».
