L'incontro, ieri pomeriggio a Palazzo Bacaredda, era convocato (come accade ogni anno due settimane prima dell'evento) per fare il punto sugli ultimi dettagli: percorsi, accessibilità, scansione dei tempi della Festa di Sant'Efisio. Una riunione di routine, quindi. Invece Comune, organizzatori, Asl e rappresentanti della Regione si sono trovati ad affrontare un problema più grande: i nuovi focolai di dermatite dei bovini (partiti da Muravera e poi estesi ad altri territori).

Più di un dubbio sulla presenza delle tracas e del giogo dei buoi che traina il simulacro del Martire Guerriero durante la processione per lo scioglimento del voto.

Al momento le prescrizioni «parlano di un periodo di quarantena che dovrebbe terminare il 30 aprile, quindi se cosi fosse saremo al limite ma comunque nei tempi. Se non fosse così, valuteremo il da farsi», le parole di Ottavio Nieddu, direttore artistico della festa di Sant'Efisio.

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