A spalla dalla chiesetta di Stampace fino all'uscita di Cagliari, in viale La Plaia. Poi Sant'Efisio sarà caricato su un cabinato trasparente (lo stesso utilizzato sei anni fa per lo scioglimento del voto durante la pandemia), quindi a bordo di un furgoncino verrà trasportato fino a Nora nei luoghi del martirio.

Ecco il piano B dell'Arciconfraternita del Gonfalone (concordato con la Soprintendenza) deciso mercoledì all'ora di cena, a meno di 48 ore dalla grande Festa del primo maggio, dopo lo stop di Regione e Asl all'utilizzo dei buoi a causa dell'allarme per la dermatite bovina.

Niente buoi, quindi, così come era stato paventato inizialmente neanche per la seconda parte del pellegrinaggio, da Capoterra a Pula e fino a Nora, nonostante il divieto (per le regole dei 50 chilometri della zona di sorveglianza dallo scoppio dei focolai di dermatite bovina) coinvolgesse solo Cagliari e non anche gli altri luoghi del martirio.

«Se non ci potranno essere i buoi a Cagliari, meglio una processione che non li contempli in nessun modo», è una delle argomentazioni con cui la maggioranza dell’Arciconfraternita avrebbe motivato la decisione.

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