Cagliari, in migliaia per ammirare i “Monumenti Aperti” della città
Successo per l’edizione numero 30 dell’iniziativa culturale. Folla per scoprire e riscoprire 70 luoghi, palazzi ed edifici della cittàVideo di Egidiangela Sechi
I “gioielli” nascosti di Cagliari, i palazzi solitamente inaccessibili e i luoghi più significativi da scoprire e riscoprire della città hanno spalancato le loro porte per accogliere una folla di curiosi – residenti e anche turisti - nell’edizione numero 30 di “Monumenti Aperti”.
Settanta i monumenti aperti al pubblico, scelti, spiegano gli organizzatori, «perché rappresentano un esaustivo compendio della storia della manifestazione, accostando luoghi che l’hanno costantemente accompagnata a importanti “ritorni” di beni non più fruibili negli ultimi anni, fino alle novità assolute».
Tra i luoghi più attesi, l’Auditorium Sergio Atzeni, l’area archeologica del Tempio punico-romano di viale Trento, la Chiesa di Sant’Avendrace, la Basilica di Santa Croce, la Caserma Amerigo Demurtas-Dipartimento Militare di Medicina Legale, la Fullonica di via XX Settembre, gli Oratori del SS Crocifisso e delle Anime Purganti, i sotterranei dell’Ospedale Civile, oltre al Teatro Lirico e al Teatro Massimo.
E ancora, la Cattedrale con la Cripta dei Santi Martiri, la Cripta di Santa Restituta, la Galleria Comunale con i Giardini Pubblici, il Museo delle Ferrovie dello Stato, l’Orto Botanico, il Palazzo Civico, il Palazzo del Rettorato e il Palazzo Regio.
Folla anche a Villa Devoto e nella caserma dei Carabineri “Enrico Zuddas”, sede del Comando Legione Carabinieri Sardegna, visitata anch’essa da centinaia di persone, a testimonianza, spiega lo stesso Comando, «del legame profondo che unisce la popolazione all'Istituzione dell’Arma».
A fare da contorno alle visite guidate, concerti e altre iniziative di richiamo. Un nuovo successo dunque per la manifestazione, nata proprio nel capoluogo della Sardegna, che negli anni ha coinvolto molti altri centri dell'Isola esportando il suo modello nel resto d'Italia. Sul trentesimo anniversario Massimiliano Messina, presidente dell'associazione promotrice Imago Mundi, ha spiegato: «Per noi il trentennale non è un traguardo, bensì una tappa verso il futuro» (VIDEO).
(Unioneonline)
