Criminalità organizzata e nuove bande o la riorganizzazione di vecchi sodalizi, ma anche gli elevati numeri dei reati legati al narcotraffico, il pericolo di infiltrazioni mafiose e la drammatica situazione del sovraffollamento nelle carceri sarde, vista anche la possibilità che nell'Isola vengano trasferiti numerosi detenuti al 41bis. Nel contempo - nonostante i problemi di organico - sembra migliorare la situazione degli arretrati nei vari tribunali della Sardegna.

Un momento dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Cagliari (Ansa)

Sono i temi trattati nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto di Corte d'Appello di Cagliari. A fare gli onori di casa la presidente facente funzione Maria Teresa Spanu e il procuratore generale Luigi Patronaggio, che hanno stilato le relazioni sullo stato della giustizia nei vari tribunali e nelle procure.

«Sia la cronica carenza di organico, che le applicazioni di personale di magistratura e amministrativo», ha detto la presidente, «oltre al susseguirsi di modifiche legislative non hanno impedito agli uffici giudiziari del distretto di ottenere risultati positivi sia nella riduzione della durata dei processi che nello smaltimento dell’arretrato».

A tracciare la mappa della criminalità e dei reati nell'Isola ci ha pensato il pg Patronaggio. Le storiche organizzazioni criminali della Barbagia, del Goceano e dell'Ogliastra si sarebbero ormai riorganizzate, dotandosi di armi da guerra ed esplosivi per compiere rapine a portavalori e uffici postali. Sul versante del narcotraffico i gruppi criminali controllano il traffico di stupefacenti e vaste piantagioni di marijuana. E sul rischio di infiltrazioni mafiose il magistrato ha ricordato che vi è il pericolo concreto che le mafie tradizionali del continente reinvestano capitali illeciti nei settori del turismo, delle energie rinnovabili e della ristorazione in Sardegna. Si registra poi un forte aumento dei reati informatici (+66,8%) e delle truffe online.

Record degli omicidi nel territorio di Nuoro afflitto, per il procuratore generale, da un alto numero di omicidi volontari, tentati omicidi e rapine aggravate, spesso ostacolati nelle indagini da una radicata ritrosia alla collaborazione con le autorità. C'è poi un riaccendersi di vecchie faide familiari (Patronaggio ha citato Orune), mentre a Oristano preoccupano le estorsioni e le truffe agli anziani (tecnica del "falso carabiniere").

A Tempio Pausania l'attenzione degli inquirenti è alta sui reati urbanistico-ambientali in zone di pregio come la Costa Smeralda, oltre che su frodi fiscali e riciclaggio.

«Preoccupa», ha riferito il pg in merito ai minori, «la presenza sul web di giovani che inneggiano a teorie suprematiste e neonaziste, oltre al fenomeno dell'elusione scolastica». Sulla situazione carceraria, infine, gli istituti penitenziari soffrono di sovraffollamento, carenza di personale medico e infermieristico e un aumento dei casi di suicidio e autolesionismo tra i detenuti.

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