«Ci devono ascoltare, sono temi cruciali». E si parla, solo per citarne due, di prezzo del latte e di blocco delle movimentazioni – ancora in essere – per vecchi focolai di dermatite bovina. 

I pastor chiedono il confronto alla politica, dalla quale attendono anche soluzioni concrete per affrontare le emergenze delle campagne. Per questo per lunedì mattina alle 11 è stata convocata un’assemblea a Cagliari, davanti al Consiglio regionale. 

Un'iniziativa che non nasce come una manifestazione:  gli allevatori, sotto il coordinamento di Fabio Pisu, Gianuario Falchi, Mario Carai e Nenneddu Sanna, cercano il confronto: una delegazione sarà accolta dai capigruppo del Consiglio e dal presidente Piero Comandini. All’incontro parteciperà anche l’assessore all’Agricoltura Francesco Agus. 

I pastori senza bandiera, reduci da due partecipatissime assemblee a Tramatza,  verranno invitati a prendere parte al tavolo di filiera previsto per l’indomani dove, oltre alla Regione, saranno presenti i rappresentanti delle banche, degli industriali e delle associazioni di categoria. 

Sul tavolo, domani e martedì, verranno messe le misure finora adottate per far fronte alle emergenze delle campagne, come gli interventi per il sostenimento del  prezzo del gasolio – la Sardegna è l’unica regione ad aver previsto dei finanziamenti  – e quelli adottati nell’immediato passato, in collaborazione con la Sfirs,  per risolvere la crisi di alcune cooperative che rischiavano il collasso: si è corso il rischio che il mercato venisse inondato  di pecorino romano a basso costo che avrebbe fatto crollare il prezzo del latte. 

Enrico Fresu 

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