Opposizione all’attacco dopo la decisione del Tar di bocciare i commissariamenti delle Asl deliberati dalla Giunta Todde lo scorso aprile e dopo che, in particolare, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato per il reintegro dall’ex direttore generale della Asl di Sassari, Flavio Sensi.

«La strategia di Todde per la Sanità continua a rivelarsi fallimentare su tutta la linea e a pagarne un caro prezzo come sempre sono i cittadini», afferma Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, secondo cui gli ultimi due anni sono stati «disastrosi» per la sanità dell’Isola.

«La nomina dell’assessore Bartolazzi rivelatasi solo un “tuono” senza alcuna luce, rispedito a Roma con volo di sola andata, i vecchi direttori generali delle dodici aziende sanitarie sostituiti da commissari la cui nomina è stata dichiarata anticostituzionale, ricorsi milionari che graveranno sulle tasche dei cittadini, gli ospedali al collasso e ora il direttore Flavio Sensi, che vince il ricorso e dovrà essere reintegrato alla guida della Asl di Sassari», elenca Truzzu, secondo cui «l’unica responsabile del disastro in cui ci troviamo è la Presidente Todde, che incurante delle grida di aiuto, continua imperterrita nei suoi atti di prepotenza e incompetenza».

Ancora, incalza il capogruppo di FdI, «nella giunta regionale non c’è nessuna visione di futuro, nessuna consapevolezza del presente, solo l’agonia straziante in cui affonda la Sardegna sotto lo sguardo incurante di un’assessora (Todde ha la delega alla Sanità ad interim, ndr) “cieca e sorda” al grido di aiuto di tutti i cittadini». «L’instabilità del sistema sanitario crea incertezze per il futuro e sarà quasi impossibile recuperare», conclude Truzzu.

Sempre in merito al caso delle Asl, il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Fausto Piga ha proposto, come primo firmatario, un emendamento alla manovra regionale per lo stanziamento di 3 milioni di euro «per la prudenziale costituzione di un fondo per contenziosi di risarcimento danni a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.198/2005 che ha determinato profili di illegittimità nel licenziamento senza giusta causa dei vecchi direttori generali della sanità».

«Todde – dice Piga – sta tenendo nascosto il problema, ma è bene che i sardi siano informati, perché si tratta di uno scandalo di malagestione dei conti pubblici. La condotta spericolata e spudorata di spoils system di Todde è stata certificata illegale dalla Corte Costituzionale e ora i manager rimossi senza giusta causa chiederanno alla Regione il risarcimento dai danni economici e morali subiti ingiustamente». «Non è una provocazione, magari lo fosse, – conclude Piga – ma è necessario prevedere in finanziaria un fondo ripara-danni Todde in Sanità».

(Unioneonline)

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