La Sardegna per Jeffrey Epstein? Una meta esotica dove trascorrere le vacanze in compagnia di amici e delle immancabili “ragazze”.
È quanto emerge dagli Epstein Files, il monumentale complesso di carte, corrispondenze, chat e altro materiale (oltre tre milioni di pagine, 180.000 fotografie e 2.000 video, solo nell’ultima tranche) reso pubblico dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sul finanziere accusato di pedofilia e di abusi sessuali morto suicida in carcere nel 2019.
La Sardegna è presente in molte mail inviate o ricevute dallo stesso Epstein o dalla sua assistente personale. Mail di tipo organizzativo, per prenotare voli, alberghi, ristoranti e yacht durante i soggiorni in Costa Smeralda.
O messaggi dove si decanta il relax che si può godere nell’Isola oppure le sue bellezze. Come quello inviato il 26 giugno 2009 a un destinatario secretato, dove Epstein scriveva: «Sono appena tornato da una meravigliosa vacanza trascorsa in un piccolo arcipelago tra Sardegna e Corsica. Semplicemente bellissimo».
Ma, come detto, le vacanze in Sardegna erano anche l’occasione per invitare gli amici e quelle che vengono definite “ragazze”.
Nel giugno 2018, ad esempio, l’assistente di Epstein comunicava a una destinataria anche in questo caso secretata: «Jeffrey ha detto ok all’arrivo di voi ragazze in Sardegna! Per favore fammi sapere i dettagli, quando siete pronte (…) non vedo l’ora di sentirti!». Entusiasmo confermato dall’oggetto della mail: "Sardinia Trip!”. E qualche giorno dopo la stessa assistente, avuta la conferma dell’arrivo delle «girls», mandava un’altra mail con le specifiche sul loro soggiorno, cercando per le stesse anche una sistemazione in un alloggio ad affitto breve.
Il dossier diffuso dal Dipartimento di Giustizia Usa relativo al caso Epstein ha rivelato, come è noto, ulteriori particolari scabrosi sulle già note vicende che hanno portato all’inchiesta e alla condanna del finanziere, arrivando anche a toccare personalità famose e molto in vista.
«Questo sito – precisa il sito del Dipartimento - ospita materiale conforme all'Epstein Files Transparency Act. Il sito verrà aggiornato qualora venissero identificati ulteriori documenti da pubblicare». E lo stesso Dipartimento avverte: «Alcuni contenuti della biblioteca includono descrizioni di violenza sessuale. Pertanto, si prega di notare che alcune sezioni di questa biblioteca potrebbero non essere adatte a tutti i lettori».

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