Allerta rossa in Sardegna, invasi sotto osservazione: scarichi in alcune dighe per evitare criticità
Monitoraggio dell’Enas: «Tutte le manovre in accordo con la Protezione civile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Con l’entrata in vigore dell’allerta rossa per il maltempo, l’Ente Acque della Sardegna (Enas) ha attivato già dalla giornata di ieri un presidio costante sugli invasi artificiali dell’Isola. La situazione, al momento, è sotto controllo: non si segnalano criticità grazie alle operazioni preventive di regolazione dei livelli, effettuate attraverso scarichi programmati a valle in linea con i protocolli della Protezione Civile.
Lo conferma il direttore generale dell'Enas, Giuliano Patteri. «Il personale è sul posto da ieri e, rispetto ai modelli previsionali, pensiamo che si possa affrontare l'aumento delle portate che avverrà in modalità graduale e stiamo dando continua comunicazione ai comuni e alla Protezione civile - spiega - e proprio le manovre che facciamo, come scaricare acqua a valle per precauzione, le facciamo perché la protezione civile ci dice di farle, attraverso un protocollo che è codificato».
In particolare sull'invaso di Maccheronis a Torpè - dove il comune ha deciso di fare evacuare le abitazioni nell'area della diga - già da qualche giorno sono stati effettuati scarichi di alleggerimento, mentre sul Flumendosa, i bacini vuoti a causa della siccità persistente probabilmente non daranno problemi di sorta con piene a valle. Numerose anche le segnalazioni e comunicazioni sulle dighe di Govossai, La Maddalena, Maccheronis, Flumineddu, Corongiu II, Muzzone, Minghetti, Sinnai, Bau Mela e Caprera, sulla prosecuzione o l’attivazione di fasi di attenzione, preallerta, preallarme o allerta legate al rischio diga e al rischio idraulico a valle.
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(Unioneonline)
